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stato di agitazione

Ancora due giorni di sciopero per i lavoratori della società Salt che gestisce A12 e Bretella A11

Altri due giorni di sciopero dei lavoratori della Salt, società che gestisce le autostrade A12 e la Bretella A11.

Ancora due giorni di sciopero per i lavoratori della società Salt che gestisce A12 e Bretella A11
Attualità Massarosa, 02 Settembre 2022 ore 18:59

Questo il comunicato diffuso dalla Uil in merito alla vertenza aperta dei lavoratori Salt che sciopereranno anche nei giorni di venerdì 2 e sabato 3 settembre 2022.

Lo sciopero dei lavoratori Salt

Continuano gli scioperi per la vertenza aperta con SALT, dal giorno 19 agosto i lavoratori sono in sciopero con una adesione che ha registrato il 99% nelle giornate del 19, 27 e 28 agosto. Questa adesione dimostra come le motivazioni sostenute dal Sindacato siano sentite. Motivazioni che riguardano la tutela dei diritti sia sotto il profilo economico e normativo nonchè sindacale, i livelli occupazionali nonchè l'impegno a trattare secondo le norme previste dalla contrattazione nazionale ed aziendale.

Purtroppo la trattativa si è arenata sull'incapacità aziendale di gestire questo particolare momento di transizione, dopo aver trovato una soluzione sofferta e condivisa su molti argomenti di interesse aziendale come l'immissione di nuove tecnologie nelle porte manuali (lettori contacless), la video sorveglianza a tutela degli impianti e degli utenti lungo la tratta autostradale, una nuova organizzazione legata alla gestione dei turni di tutti i lavoratori, il tutto coprendo con una “una tantum” la mancata contrattazione aziendale di II° livello scaduta da oltre 20 mesi, la Società vuole imporre un nuovo piano di automazione senza presentare un piano industriale che desertificherebbe l'intero tratto autostradale penalizzando cosi la qualità del servizio e della sicurezza da garantire all'utenza.

Una tantum che vogliamo ricordare non è stata nemmeno discussa più di tanto, il vero interesse del SINDACATO non è economico ma il mantenimento dei livelli occupazionali e tutti i diritti e le tutele legate al passaggio Concessorio oltre al mantenimento dei servizi in termini di qualità e sicurezza.

Come denunciato nei volantini aziendali il comportamento della SALT dimostra un certo “BIPOLARISMO”, un attimo prima non posso assumersi responsabilità che inficiano le trattative che deve aprire la nuova Società che gestirà la Concessione EX ADF-SALT ed un attimo dopo pretendono che il Sindacato firmi (impegnandosi con la nuova Concessionaria) un “ASSEGNO IN BIANCO” sull'alta automazione, il tutto senza una logica ne tantomeno presentare, come sopra riportato, un piano industriale.

Sembra più un'ipoteca sul futuro senza sapere quali siano i riflessi sia occupazionali che sulle condizioni di lavoro, ne se vi siano previsti discussioni su come affrontare i termini organizzativi un ampliamento dei servizi legato all'immisione di nuove automazioni oltre a programmi di aggiornamento e/o addestramento professionali a sostegno dell'innovazione tecnico organizzativa.

Rimane quindi aperto il problema del succitato “BIPOLARISMO”, “Loro non si possono impegnare ma pretendono un impegno vincolante dal Sindacato”. Non ultimo rimane aperto il problema della  correttezza delle buste paga, è ormai dall'inizio dell'anno che la SALT ha cambiato il programma di  gestione delle stesse dando il servizio ad F2A (Società esterna), in più occasioni abbiamo denunciato gli errori che si ripercuotono sui lavoratori ma ad oggi non si sono visti sostanziali miglioramenti in merito.

Se la busta paga di una Società è il “biglietto da visita” di un'azienda possiamo solo immaginare la qualità del suddetto “biglietto da visita”. Sicuramente è di carta ma che tipo di carta lasciamo agli altri a dirlo. In questo clima i lavoratori si sentono traditi da quelle promesse fatte a suo tempo dal Dott. Frante (addetto del Gruppo Gavio) che affermava di garantire serenità e tranquillità nel passaggio Concessorio su contrattazioni di II° livello – mantenimento dei diritti e delle tutele secondo gli accordi siglati nelle due concessioni sia sotto il profilo economico e normativo nonchè sindacale.

Oggi emerge invece la volontà di fare una contrattazione unilaterale d'anticipo che ancor prima di vedere  in opera la nuova Società, garantisca quei risparmi con cui si sono aggiudicati la gara stessa e dopo anni  di ininterrotti bilanci stratosferici ed abituati ad utili impensabili in altri settori economici, l'idea di vedersi comprime i dividendi a cui sono avvezzi non riescono a digerirla, cercando cosi di mantenere i profitti scaricando sui lavoratori e sul costo del lavoro quei risparmi con cui hanno vinto la gara Concessoria.

Ed è per questo che i lavoratori SALT incroceranno nuovamente le braccia sull'intera tratta autostradale.

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